domenica 8 dicembre 2019
  • Marco Bambace sul podio della Elite 30 con il vincitore assoluto Massimo Rabaglia

Adria: tra gomme al contrario e sorpassi a cannone

ADRIA (Rovigo) – Terza gara della stagione, terzo risultato utile. Questa volta però la libidine è doppia, perché 1) la pista, Adria Karting Raceway, era (a noi) sconosciuta 2) era una gara che riuniva aree Nord e Centro-Sud, quindi di fatto il livello di competitività era simile a quello di un campionato italiano.

SABATO – Dopo un viaggio della speranza (partenza da Como alle 24 di venerdì, sosta di tre ore in ignoro albergo di Verona, arrivo alle 8 in pista ad Adria) iniziamo al sabato mattina con il rodaggio. Pista scivolosa, iniziamo a metterci a posto.
Il tracciato è “strano”: velocissimo (94 km/h di media, qui 120 km/h di massima) e molto largo. Bisogna cercare la massima scorrevolezza di guida e di assetto. Nella giornata di sabato completiamo sei run, migliorandoci costantemente a ogni turno. Continuiamo ad allungare il rapporto (per guadagnare velocità massima) e a smagrire la carburazione, oltre a cercare un assetto più scorrevole all’avantreno attraverso una campanatura più aperta. A fine delle prove libere il nostro miglior tempo è 50.59, il riferimento dei migliori è di 49.9.

DOMENICA – Nelle qualifiche tengo fede al payoff del nostro marchio – “asini da corsa” – con un errore da vero somaro. La faccio breve: sabato sera passo ore a bilanciare le gomme anteriori fino al grammo ma non mi accorgo che ho montato la posteriore destra al contrario. O meglio, me ne accorgo in parco chiuso a 5 minuti dalla partenza delle qualifiche. Corro come un disperato fino al furgone, imbraccio smontagomme e leve, torno a fuoco al parco chiuso (con una decina di chili in braccio), giro la gomma in tre minuti a colpi di improperi. La gomma è a posto, io ho perso dieci anni di vita e Marco per il trambusto è un po’ plastico… ma comunque riusciamo a partire per le qualifiche quando gli altri sono in pista da tre giri. Poco male, Marco trova pista libera e inizia a spingere. Giriamo due decimi più forte del nostro miglior tempo di sabato, ma la concorrenza è agguerrita: siamo a 6 decimi di secondo dalla pole position e chiudiamo le qualifiche al 22esimo posto. Dato che i concorrenti sono 36 e la pista ne tiene 34, bisogna fare gli incontri .
La batteria d’incontro è da 18 piloti, ne passano 17 e noi partiamo 11esimi. Decidiamo di smagrire ancora e allungare di un ulteriore dente il rapporto. Scelta giusta: Marco viene “posteggiato” al primo giro ma poi risale, curva dopo curva, e chiude undicesimo, con un passo molto buono e un best lap più basso delle qualifiche.
Capiamo che la strada è quella giusta: in finale partiamo 22esimi, e giro dopo giro Marco continua a passare altri piloti. Paghiamo forse ancora un pizzico di velocità, ma nel “guidato” siamo davvero a punto. Diciotto giri tiratissimi: tra sorpassi e ritiri, Marco rimonta otto posizioni e sul traguardo è quattordicesimo assoluto, undicesimo nella Rok Cup Area Nord (il nostro campionato) e terzo della classifica Elite 30, riservata ai piloti over 30. QUI le classifiche. Davvero una gran gara. Il somaro ai box (il sottoscritto) ha fatto il suo onesto lavoro (gomma a parte), il somaro al volante ha fatto due gare in rimonta, con una dozzina di sorpassi senza praticamente mai sbagliare nulla. Avanti così!

Hi-ho

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