sabato 22 gennaio 2022
adria_italiano_pista

Campionato Italiano ad Adria: asini da scudetto!

Finale Nazionale della Rok Cup Italia, sul velocissimo circuito di Adria (Rovigo). In altre parole, un campionato italiano su prova secca.
Tutti arrivano col coltello tra i denti – scocche nuove e motori freschi –  e anche noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di presentarci all’appuntamento preparati. Test la settimana prima della gara, e il giovedì siamo in pista. Arriviamo con il nostro fidatissimo e datato Iveco Daily, apriamo il gazebo 3×3, in mezzo a gente col bilico e le tende da campionato del mondo.
VENERDI’ – Primo giorno di prove libere. I riferimenti rispetto alla settimana precedente sono completamente sballati: si gira quasi due secondi più veloci, perché la pista si è gommata. Tanto per partire senza problemi, a pochi minuti dal primo turno di libere si rompe l’attacco della spina di collegamento del motorino d’avviamento. Due cristoni ben piazzati e riusciamo a cambiare tutto in tempo per partire. I sei turni di prove libere sono duri: riusciamo a trovare un buon assetto, ma ci manca un po’ di motore. Abbiamo un buono spunto ai bassi regimi ma paghiamo troppo in velocità di punta, mediamente 4 km/h dai primi. E su una pista da oltre 90 orari di media non è poco. Proviamo ad allungare il rapporto ma poi perdiamo troppo nel misto lento, senza guadagnare sufficientemente nel veloce. Nel complesso, non male. Ma capiamo che è dura. In una giornata cambiamo quattro volte il motore, altrettante volte il rapporto, modifichiamo posizione del sedile e geometrie (camber e caster) dell’avantreno. Insomma, proviamo un po’ di tutto.
SABATO – Ancora due turni di libere e poi prove di qualificazione. Azzardiamo un setup nelle qualifiche ma sbagliamo sia assetto sia carburazione, in più non riusciamo a sfruttare la gomma nuova: 27esimo tempo su 31, praticamente in fondo. Capiamo che abbiamo tappato ma sappiamo che quella non è certo la nostra posizione.
Infatti, nelle due manche successive – gli “incontri” che servono a stabilire la griglia di partenza della prefinale – risaliamo in fretta, grazie anche a qualche ritiro. Ventesimo posto in manche 1, 14esimo posto in manche 2. In qualifica avevamo preso 1,3 secondi dal primo: nella seconda manche il nostro miglior tempo è 50.01, il primo ha girato in 49.86. Siamo a meno di 2 decimi di secondo dal primo. Ora si ragiona. La somma di qualifiche, manche 1 e manche 2 ci permette di partire 15esimi. Ritorniamo sotto la tenda smontiamo, tutto pezzo per pezzo. Giù il motore, controllo di ogni parte, olio dei freni nuovo, pastiglie nuove. Si lavora ai box fino a sera. Piccola postilla: alle 17 viene giù il finimondo. La nostra tenda 3×3 per poco non vola via come un aquilone.
DOMENICA – Il gran giorno. Il giorno delle finali. Stiamo lavorando come dei somari – io ai box, Marco in pista – da giovedì e tutto si risolve in un giorno.
Nel warm up della mattina siamo velocissimi, come sempre accade con la pista scivolosa: sesto tempo. In prefinale purtroppo ci arriva una botta di sfiga. Al primo giro a causa di un tamponamento il supporto paraurti posteriore si trancia di netto. Marco fa tutta la gara con il paraurti penzolante che striscia sull’asfalto, il kart è inaudibile e i tempi si alzano mezzo secondo al giro. Riesce comunque a contenere i danni e chiude 22esimo.
In finale, invece, va tutto per il verso giusto. Assetto ok, carburazione ok (nonostante il solito problema di velocità). Da 22esimo, Marco inizia a risalire, posizione dopo posizione. Dopo pochi giri si forma un “mucchio” a un tornantino, lo evita e continua a risalire fino alla dodicesima posizione. Da metà gara in poi migliora costantemente. Biagioli alle sue spalle rimonta mangiandogli mezzo secondo al giro, lo raggiunge ma a quel punto non riesce ad agganciarlo, perché Marco abbassa il ritmo di quasi due decimi e taglia il traguardo  al dodicesimo posto assoluto. Ma la sorpresa è un’altra: i due over 30 che lo precedevano escono per un contatto, e così Marco è primo classificato della divisione Elite 30. E vai con un altro podio, questa volta sul gradino più alto! Ottima conclusione (se non faremo il Mondiale a Lonato a ottobre) della migliore stagione del team DonkeyMotor – Asini da Corsa.
CLICCA QUI PER LA CLASSIFICA

Hi-ho!

Marco, al centro del podio della Elite 30, di fianco a Todeschini e Rabaglia
Marco, al centro del podio della Elite 30, di fianco a Todeschini e Rabaglia

Lascia un commento