lunedì 11 dicembre 2017
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Siena, i cavalli e le colline toscane: una bella trasferta

Non parliamo dei cavalli del Palio, ma di quelli che ci sono mancati nella gara di domenica per essere un pelo più competitivi. Al netto di tutto è stata una trasferta piacevole e positiva.

Piacevole perché il pista di Siena è a Castelnuovo Berardenga, immersa tra le colline toscane, a due passi dalla magnifica città del Palio. Uno scenario decisamente più rilassante rispetto ai posti depressi e dimenticati da Dio dove spesso sono collocate le piste per ragioni di rumore.

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Il tracciato di Siena, tra le colline toscane

SABATO – L’unica pecca era lo scarso numero di partecipanti. Di solito corriamo nelle gare della Rok Cup area Nord, dove ci sono dai 25 ai 40 piloti nella nostra categoria. L’area Centro ha meno partecipanti, specie alla fine del campionato, quando restano solo i piloti che si giocano il titolo. Per farla breve: eravamo in 8, nella nostra categoria (Rok Gp). Noi eravamo gli unici forestieri, gli altri erano tutti piloti locali che conoscevano molto bene la pista. Quindi non siamo andati a Siena per fare risultato, ma per correre una sorta di gara d’allenamento.
Sabato mattina mettiamo a terra il telaio con regolazione standard e “motore 2″ (in teoria quello più spompo, che teniamo per far chilometri). Già al primo turno siamo competitivi. I primi girano in 42.8 e noi facciamo 43 netto.
Turno dopo turno la pista si gomma e diventa più veloce, gli altri migliorano e miglioriamo anche noi, arrivando a girare in 42,4” all’ultimo turno della mattina. E così, al pomeriggio decidiamo di provare in configurazione gara, con gomme seminuove, cerchi in magnesio e “motore 1″ (quello che in teoria dovrebbe andare forte…). Dico in teoria perché, con il motore 1, Marco fatica a scendere sotto i 43”. In poche parole gira oltre mezzo secondo più lento di prima, con un motore che in teoria dovrebbe andare di più.
Rientriamo ai box, scarico di dati della telemetria sul computer e metto a confronto i grafici di coppia e potenza dell’ultimo e penultimo turno: il problema è evidente. I motore 1 non va una cippa (non ricordo la differenza esatta ma era enorme, nell’ordine di 2 cavalli). Ok, capito il problema rimontiamo il motore 2, poveretto, che si è fatto centomila chilometri e ancora tira come un mulo (asino da corsa, pure lui). Arriviamo a fare il miglior giro (42.3″) all’ultimo turno del sabato, quindi vuol dire che abbiamo lavorato nella direzione giusta.
Controlliamo il kart, sistemiamo il box e chiudiamo tutto per fare una volta tanto i turisti, a Siena, per una bella serata con tutta la famiglia riunita.

Asini turisti: piazza del Campo
Asini turisti: piazza del Campo

DOMENICA – Abituati a gare da 25, 30, anche 40 piloti, correre in una gara da 8 piloti è diciamo molto più…rilassante. Nel warm up proviamo un paio di soluzioni che non ci convincono, in qualifica sbagliamo il rapporto (troppo lungo) ma poco cambia: facciamo il sesto tempo. Sappiamo che paghiamo tanto in termini di motore. Per rendere l’idea: sul rettilineo principale perdiamo circa 3 km/h rispetto ai primi (114 contro 111 km/h). Ma va bene così.
In prefinale rimettiamo il rapporto più corto, apriamo la campanatura anteriore per guadagnare un po’ di scorrevolezza a centro curva e via. Marco parte molto bene e guadagna due posizioni. Fino a metà gara è quarto, i tre piloti dietro fanno pressing potendo contare su maggiori velocità in rettilineo e lo passano. Comunque il passo è ottimo, Marco guida bene, non sbaglia e fa segnare un tempo di 2 decimi più basso rispetto al suo miglior giro delle prove cronometrate.

Marco (220) durante la prefinale
Marco (220) durante la prefinale

In finale Marco parte settimo e arriva sesto, ma fa praticamente tutta la gara incollato al quinto e al quarto. Il suo giro migliore in gara è anche più veloce rispetto a quello del quarto classificato, ma paga ancora il solito gap di motore sulle parti veloci, quindi decide di aspettare che il quarto e quinto si ostacolino per approfittarne. Passa il quinto ma viene ripassato, non ne ha per andarsene via. Quindi attende, ma i due davanti, pur lottando duramente, non sbagliano: sesto al traguardo, al termine di un’ottima gara, una guida pulita e costante, con un best lap a 2-3 decimi dai migliori nonostante il notevole gap di motore.
Bella trasferta, divertente e per certi versi rilassante. Ora si pensa alla prossima gara: 30 luglio, sulla pista di casa di Castelletto di Branduzzo. Nel frattempo, si lavora per arrivare all’appuntamento con un motore…all’altezza!

See you on track

 

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