domenica 8 dicembre 2019

Lonato, ultima gara della stagione: ce l’avevamo (quasi) fatta

 

Che rabbia. Una rabbia “sportiva”, sana. Senza rimorsi né rimpianti.

Avrei voluto scrivere il report di questa gara la sera stessa, ma ho preferito lasciar passare una settimana per raffreddare un po’ le emozioni di un weekend molto intenso.

Sabato e domenica scorsa abbiamo corso l’ultima gara di campionato (Iame X30 Master) sul circuito di South Garda Karting, a Lonato. Una sorta di tempio del karting.

Sabato iniziamo le prove libere un po’ in affanno, ma sappiamo che i decimi che ci mancano sono dovuti al set di gomme. E così, nell’ultimo turno di libere, decidiamo di montare un treno di gomme nuovo. Piccolo problema: quando l’anteriore destra salta  sul cerchio, le viti antistallonamento pizzicano un angolo della gomma. E così, alla prima curva in appoggio a sinistra l’anteriore destra si affloscia. E Marco è costretto a saltare l’ultimo fondamentale turno di libere.

Poco male, controlliamo tutto e montiamo un altro set di gomme per le qualifiche, senza sapere cosa aspettarci, perché nelle libere abbiamo saltato il turno buono.

Sorpresa: Marco è molto competitivo. Più di quanto non potessimo sperare. Il TbKart numero 401 vola, Marco è in pole position fino a un minuto dalla fine, poi per una manciata di millesimi finisce terzo. Alla fine sta pure per riconquistare la pole, ma nel giro buono (i primi due intertempi erano fucsia) commette un piccolo errore al terzo settore. Poco male. E’ comunque terzo.

Dopo le qualifiche smontiamo il motore, ricontrolliamo tutto il 401 e la domenica, nel warm up, siamo ancora competitivi (secondi).

La prefinale fila liscia: Marco parte terzo, infila il secondo allo start e chiude in seconda posizione, girando sui tempi del primo.

Ci giochiamo tutto in finale. Cambiamo una gomma posteriore (si era formato del blistering), ricontrolliamo ancora il 401 e siamo in griglia di partenza in seconda posizione.

Partenza un po’ caotica, Marco sfila terzo, poi al secondo giro sorpassa e diventa secondo.

Dietro di lui ci sono due piloti veloci, ma lui guarda solo avanti e dopo sedici giri tirati al millesimo, riesce a rifarsi sotto al primo.

Arriva l’ultimo giro. Marco rompe gli indugi e al tornatino dei meccanici infila in staccata il leader. E’ primo. Alla curva successiva viene però di nuovo sorpassato. Ma non è finita. Alla chicane Marco tira una gran staccata e si infila all’interno. E’ di nuovo primo. Mancano tre curve alla fine. Alla terzultima staccata lascia la porta leggermente aperta, per non perdere velocità. e il pilota dietro di lui riesce a infilarsi, utilizzando un po’ di malizia ed esperienza. Lui è costretto ad allargare, e si infilano anche terzo e quarto.

Accade tutto nel giro di venti secondi. Da primo a quarto. Bandiera a scacchi. La gara è finita.

Ora, siamo chiari: per come eravamo messi sabato mattina, se mi avessero detto che avremmo chiuso quarti avrei firmato. Poi però ci siamo resi conti di quanto fossimo competitivi.
Terzo, in prova, secondo in prefinale. Marco meritava almeno un podio. Ma le corse son così.
Ha fatto una gran bella gara. Non ha sbagliato praticamente nulla in tutto il weekend.
Viene da chiedersi: se non avesse tentato il sorpasso all’ultimo giro, avrebbe finito secondo? Forse terzo e quarto avrebbero comunque provato a passarlo. Forse avrebbe chiuso secondo.
Non lo so. Io so che poteva vincerla e ci ha provato. Quindi ha fatto la cosa giusta. Poteva vincerla, ci stava riuscendo. Doveva provaci e l’ha fatto. Siamo comunque molto contenti di essere stati competitivi, lo siamo stati per tutta la stagione. Ora pensiamo già al 2020.

In allegato, in cima, trovate il video della finale. Guardatela tutta se ne avete voglia, è una sintesi con i momenti salienti. Marco è il numero 401, casco bianco e kart e tuta verde/nero/bianco. Guardatevi l’ultimo giro, e capirete meglio quello che vi ho raccontato.

See you on track!

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